didattica e visite guidate

Il Servizio educativo della Biblioteca propone visite guidate per il pubblico adulto e attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado, previa prenotazione all'indirizzo  bmn-sng@beniculturali.it

 

PER IL PUBBLICO ADULTO E LA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO:

Una giornata in monastero - Da 1500 anni la Regola di S. Benedetto costituisce per milioni di uomini che vi si sono votati un modello di vita comunitaria dedita alla preghiera e alla contemplazione di Dio. E proprio col sussidio della Regola si svolge questa visita al monastero, per scoprire che attività vi si svolgevano e che funzioni vi ricoprivano i monaci, in una visione in cui tutto, anche le più umili funzioni della vita quotidiana, erano ritmate da preghiera e lavoro. Una parte degli spazi del monastero, adibita ancora a caserma, non è più accessibile, ma i visitatori potranno vederne, pur nel rispetto della clausura monastica, i luoghi principali, immergendosi così nel clima della giornata di un monaco benedettino.

“La più bella e pregevole libreria d’Italia”: la storia della biblioteca di S. Giustina - Il percorso si snoda nei tre luoghi del monastero che, dal Quattrocento in poi, hanno ospitato la biblioteca, raccontandone le vicende di volta in volta gloriose, drammatiche e curiose. Si scopre così la storia di quella che nel Settecento fu una biblioteca celeberrima per bellezze artistiche e ricchezza del patrimonio librario, come attestano le parole, citate nel titolo, di Apostolo Zeno (1668 – 1750) poeta cesareo alla corte di Vienna, tappa immancabile del grand tour a Padova e visitata da re, papi e imperatori. Al termine del percorso i partecipanti avranno il privilegio di vedere alcuni antichi volumi conservati nella Sala dei Libri rari, di norma non accessibile al pubblico.

Il caso S. Giustina. Come nasce un’iconografia - Attraverso la visione di successive rappresentazioni di santa Giustina conservate all’interno della Basilica omonima, dall’immagine gotica della fine del XII secolo fino alla grande pala di Paolo Veronese, i partecipanti saranno guidati a ricostruire i passaggi che portano alla creazione di un tipo iconografico e a riconoscere in variazioni e innovazioni il rispecchiarsi di diversi momenti storici e differenti concezioni teologiche.

Il giardino dell’eternità: pitture di pietra negli altari della Basilica di S. Giustina - Nella basilica di S. Giustina la preziosa decorazione in commesso fiorentino degli altari seicenteschi viene a costituire una sorta di “giardino di pietra”. Il sapiente intarsio di marmi e pietre dure, opera della famiglia fiorentina dei Corberelli, popola la superficie degli altari di una lussureggiante vegetazione di piante fiorite e frutti, animata dalla presenza di uccelli variopinti e insetti.Oltre a godere di una vera festa per gli occhi, i partecipanti scopriranno i significati simbolici, spesso insospettati, un tempo attribuiti a flora e fauna, soffermandosi sull’altar maggiore e su quello del SS. Sacramento, veri e propri capolavori di questo raro genere artistico.

Invece del scalpello pareva haver la penna in mano” - il coro ligneo della Basilica di S. Giustina, vertice del virtuosistico genio di Richard Taurigny - Il cinquecentesco coro ligneo sull’altar maggiore di S. Giustina è uno dei più belli e importanti d’Italia per ricchezza decorativa e densità iconografica, incentrata sulla storia della Salvezza dall’Antico al Nuovo Testamento e con il ricorso alla simbolistica classica pagana. Intagliato dal normanno Richard Taurigny, artista sublime e “maledetto”, il coro è unico anche nel virtuosismo stilistico, che fonde arditamente manierismo, tradizione gotica e modelli nordici, in particolare Albrecht Dürer. La visita è un’occasione per conoscere la vita e l’opera di un artista straordinario, oltre che per accostarsi a un’avvincente Lectio divina per immagini, che comprende anche i misteriosi “geroglifici”.

 

PER LA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO:

Siete pronti per IL GRANDE GIOCO DEL MONASTERO? Invece di studiare la storia, per una volta vivetela! Un gioco a squadre super divertente per entrare in un luogo che di solito si conosce solo dai libri di scuola e che si è conservato dal Medioevo ad oggi: chi ci abitava? che spazi usavano? Come si svolgeva la giornata di un monaco? Attraverso le diverse manche di gioco e la scoperta dei luoghi più importanti del monastero, rivivrete la vita quotidiana dei monaci benedettini, tra preghiera, lavoro e svago.

L’attività è adatta ad alunni di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni.